Hana, dul, sae (uno, due, tre in lingua minionese)... Siete pronti? 
Il 24 agosto, nei cinema italiani esce Cattivissimo me 3, un evento atteso da grandi e piccini perché è ormai evidente che gli esserini gialli piacciano proprio a tutti.
Anche in questa avventura li vedremo fare i minions, ovvero gli scagnozzi, di Gru e Lucy.
Le risate sono assicurate ma le sorprese sono il vero piatto forte del terzo episodio di quella che ormai è una saga di grande successo.
Gru e il gemello perduto

Cattivissimo 3 non mancherà, infatti, di sorprendere gli spettatori grazie ai nuovi elementi che entrano in gioco superando il solito cliché.
Solitamente la trama di questo genere di film ruota intorno alle peripezie – disseminate dagli antagonisti – che in modo strabiliante devono essere superate dai protagonisti per portare a compimento il lieto fine. In quello che si preannuncia un grande successo ai botteghini, invece, Gru trova una famiglia che non sapeva di avere, perciò il pathos si sposta sui legami affettivi familiare, sulla difficoltà che spesso essi comportano ma, contemporaneamente, sul loro valore inestimabile.
Gru, infatti, scopre di avere un gemello, Dru, sempre doppiato da Max Giusti. Questa scoperta avviene in un momento molto delicato per lui, infatti è appena stato licenziato con grave disonore dalla Lega Anti Cattivi.
Lucy, che sta riscoprendo il suo ruolo di madre, è ben felice di organizzare la partenza della combriccola nella bizzarra isola di Freedonia per conoscere Dru. Sarà un cambiamento che rivoluzionerà la vita di ciascun componente della famiglia, primo fra tutti Gru che si dovrà confrontare con il gemello, che è il suo esatto opposto a partire dalla bionda e folta chioma, ma sarà un'esperienza coinvolgente – tra ragazzi e unicorni – anche per le sue dolci figlie MargoEdith e Agnes.


Un cattivissimo dagli anni ‘80

Il trio di registi composto da Pierre Coffin, Kyle Balda ed Eric Guillon ha avuto l'idea geniale di fare un bel regalo agli amanti degli anni ‘80; infatti il cattivo di turno è un ex star televisiva di quel periodo.
Il suo nome è Bathazar Bratt, ex bambino prodigio che una volta diventato adolescente ha perso la sua fama; Gru viene licenziato proprio perché non riesce a catturarlo. Bratt è un nemico veramente formidabile e divertente che si è trasformato nel genio del male ossessionato dall'idea di voler distruggere il mondo, ruolo che personificava nello show degli anni ‘80 Evil Bratt, poi improvvisamente annullato.
Bratt, a cui ha prestato la voce Paolo Ruffini, vuole ad ogni costo vendicarsi del mondo di Hollywood che gli ha girato le spalle.
Vestito e pettinato come negli anni del suo show – armato di keytar letale e cubi di Rubick esplosivi – è pronto a prendersi la sua rivincita sulle note di Bad di Michael Jackson .
Per chi ha vissuto gli anni ‘80 sarà un piacevole Amarcord, anche per la colonna sonora. I più piccoli non mancheranno di chiedere che cosa sono quelle scatoline con due buchi che si chiamano musicassette e chi sono gli Abba, il gruppo preferito da Bratt. Sarà sicuramente un bel confronto generazionale.
L'esilarante Bathazar – alias Evil – conquisterà il cuore del pubblico con le sue tutine attillate e le sue armi più pericolose come le chewing gum rosa. Come sempre, dietro ad un cattivo c'è una ferita da rimarginare, anche Bratt è solo un bambinone con il cuore ferito da troppe delusioni mai consolate.


I Minions con il pigiama a strisce

E i Minions? Di certo non stanno a guardare, non è nel loro temperamento.
Mentre Dave e Jerry seguono Gru nel suo viaggio a Freedonia, il resto della tribù capitanata da Mel si ribella al rifiuto di Gru di tornare dalla parte dei cattivi e decide di andare avanti senza di lui. Così i Minions arrivano a Hollywood e dopo averne combinato un sacco di guai, finendo anche sul set di una gara canora, vengono arrestati e messi in prigione. I tipetti gialli in divisa da carcerati non potranno che strappare un sacco di risate al pubblico con le loro gag buffe e le loro faccette espressive.
Cercheranno di mettere in riga i delinquenti più incalliti, presto però il gruppo di rivoltosi si renderà conto che la vita senza Gru non è facile come immaginava e presi dalla nostalgia intraprenderanno un evasione spettacolare. 
Anche i fedeli Dave e Jerry non mancheranno di divertire. Li vedremo in sella ai maiali freedoniani che Gru ha ereditato e insieme a Edith si impegneranno al massimo per portare il maggiordomo Fritz sull'orlo di una crisi di nervi. I due Minions però, scoprendo che non si tratta di una missione cattivona, resteranno piuttosto insoddisfatti.
Con il loro linguaggio simile all'Esperanto e gli atteggiamenti infantili rendono semplice immedesimarsi in loro perché tutti siamo stati bambini e spesso crescendo, pur imparando ad esprimerci con un linguaggio più puntuale, diventiamo impacciati nel manifestare le nostre emozioni.
I Minions ci ricordano quello che con altre parole diceva Giovanni Pascoli, ovvero l'importanza di mantenere vivo il fanciullino che è in noi.


Il banana's style 

Quando si esce dal cinema dopo aver assistito a Cattivissimo me 3 è naturale entrare in empatia con i personaggi del film e in modo particolare con quello che più sentiamo vicino al nostro modo di essere.
Qualcuno potrebbe sostenere che si tratta solo di un film di animazione, ma in realtà la regia è studiata nei minimi dettagli, dove anche il linguaggio apparentemente folle dei Minions ha un suo significato. Basti pensare alle esperienze che Gru vive nei tre capitoli della saga, dal diventare padre adottivo, all'innamorarsi fino a ritrovarsi in crisi di identità per la perdita del lavoro e la comparsa del gemello. Sono le vicende che quasiasi persona si ritrova ad affrontare nella propria esistenza
Per questo motivo, nella vita di tutti i giorni, il mondo dei Minions diventa uno status che contagia tutti.
Lo possiamo chiamare Banana's style. Per la scuola dei più piccoli, per le loro feste e per rendere più divertente la loro cameretta, sul nostro sito si possono trovare con un ottimo rapporto qualità/prezzo le varie linee dei Minions, Guarda il nostro catalogo con tutti i gadget minions
Penne, astucci, zaini dei Minions, quaderni e diari contraddistinti dalla simpatia dei piccoletti gialli. Andare a scuola sarà più entusiasmante. Con tutto il necessario per una festa minions, dai bicchieri alle candeline, si può organizzare un compleanno indimenticabile.
Se si vuole essere certi che i bambini dormano nella loro cameretta sarà sufficiente adornarla con gli oggetti dei personaggi di Cattivissimo me, decalcomanie per il muro, lampade e lenzuola Minions che permetto di continuare anche durante il sonno a vivere le avventure di Gru & C.
Non si tratta di semplici gadget. I Minions sono ormai un simbolo positivo che contraddistingue un modo di essere.
Poopaye a tutti, per dirla nella lingua dei divoratori di banane.